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Piu Yanomami e meno Salesiani
03:00:32 am, by Klement
, 599 words
Brasile, Amazonas, Rio Negro - Missao Santa Famiglia di Marauia
22 aprile 2012
Fra due anni i Salesiani di Brasile celebrano centenario della entrata.
Gia una settimana sto visitando le prime missioni fra gli Yanomami di Brasile, nella zona di Rio Marauia, cinque villaggi a lunga distanza delle ore di barco fra uno e altro.
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E un mondo di selva amazonica, pieno di vita, dove gli alberi e adesso anche gli indigeni stanno crescendo molto. La vita e sempre dinamica!
Esattamente 50 anni fa, nella zona di Rio Negro (fino agli anni 80 era una Prelatura salesiana).Eravamo presenti con 30 sacerdoti, 30 coadiutori e 10 tirocinanti salesiani, una 70 delle FMA.
Le opere dell epoca erano 17 collegi - internati, per una educazione gratuita di 2500 giovani indigeni, 8 ospedali, 16 piccoli ambulatori con dispensari, 8 chiese parrocchiali con una scuola anessa. Cento chiese o capelle nei villaggi della selva - raggiungibili solo per i fuimi. E ad un certo punto, gli Yanomami erano in pericolo di sparire.
Ora, nel 2012 vediamo un quadro molto differente - la Prelatura e diventata diocesi, la cura della sanitã e delle scuole e la responsabilitã del governo. E il fatto piu bello, la tribu degli Yanomami cresce come mai! E noi Salesiani siamo appena diventati una quindicina, molti di noi di eta molto avanzata, in quattro presenze sole. Le FMA hanno un ispettoria di Amazzonia missionaria con apena 72 sorelle, nostra ispettoria di Manaus ha 92 confratelli e 5 novizi nel 2012. Ci sono decine di diversi gruppi etnici, fra di loro i Yanomami sono stati evangelizzati come ultimi, per una grande distanza dalle cittã e una lotta continua con i bianchi nel passato.
Negli ultimi giorno ho speso decine di ore nel piccolo barco, motoscafo per visitare diversi vilaggi. Miei angeli custodi sono tre Salesiani - un sacerdote giovane, indigena Jacinto, un coadiutore nato a Sao Gabriel de Cachoiera e p. Inspector, un missionario italiano. Tanta aqua, sotto e sopra, la selva e piena di acqua.
Le giornate molto belle, dialoghi, Messa con tantissimi bambini e giovani, non ancora battezzati, incontro con gli anziani dei nostri villaggi. Le scuole-internati degli anni 60 sono diventate ormai scuole piccole nei vilaggi, una realtã molto pratica - gli stessi yanomami ora diventano nei vilaggi della selva i maestri, fanno un corso online (nelle scuole si trova connessione internet grazie al governo, titoli in corso). Ci sono giovani di 19 e 20 anni che fanno la classe 9, un grande progresso ed aiuto per la crescita delle tribu, la evangelizzazione lenta pero radicata nei cuori della gente. La vita eroica dei primi missionari e ricordata da generazione a generazione.
Pero rimane la domanda, come rispondere alla grande messe,
che i primi missionari solitari degli anni 50 e 60 non hanno sognato?
Si, stanno arrivando altri due giovani missionari vietnamiti,dopo due del 2010,
ci sono gia 3 giovani sacerdoti indigeni ordinati, e presto saranno gli altri. Pero la strada e sicuramente di formazione degli YANOMAMI.
Nella vicina Venezuela abbiamo gia degli Yanomami catechisti, leader intineranti che guidano le giovanissime comunita di fede, primi diaconi. Qui siamo un poco in ritardo.
Prego al Signore, che anche in questa selva amazzonica, dove non e facile arrivare, ci sono solo dei fiumi - anche qui cresca la Chiesa radicata nella cultura e popolo Yanomami. Un Don Bosco con la faccia Yanomami e la intenzione delle preghiere durante le lunghe ore sul piccolo barco.
Questo e sicuramente anche il migliore regalo per il centenario delle missioni salesiani nella selva amazzonica, pagando un tributo ai circa 700 salesiani che hanno lavorato dal 1915 in questa parte del mondo.
Maria, Aiuto dei Cristiani,
Maria, Madre della Chiesa,
Maria, Stella della selva, rogai por nos!
Missao Sagrada Familia
22 aprile 2012